Eccoci giunti al secondo appuntamento. Questa intervista è stata molto importante per noi e volevamo condividerla proprio alla vigilia della giornata contro le mafie per ricordare a tutti che insieme si può vincere..

Intervista a Giuliano Sereno, del presidio di Libera Foggia “Francesco Marcone e Nicola Ciuffreda

Quando è nata questa iniziativa? Perché?

“Libera associazioni, nomi e numeri contro le mafie” nasce a livello nazionale nel 1955 per contrastare le mafie attraverso una serie di attività volte a sensibilizzare la cittadinanza sul tema. In altre parole, per diffondere nella società la conoscenza delle mafie e prevenirle. La prima iniziativa di Libera è stata una petizione popolare con cui sono state raccolte tante firme (un milione circa) per chiedere al Parlamento italiano di approvare una legge, poi entrata in vigore nel 1996: dopo che i mafiosi vengono condannati tutti i beni che hanno accumulato (terreni, appartamenti, automobili) commettendo reati vengono loro tolti e restituiti alla collettività. Su questi beni nascono associazioni e cooperative sociali che creano lavoro pulito e onesto. A Foggia Libera è nata negli stessi anni, tra il 1995 e il 1996, dopo l’uccisione di Francesco Marcone, direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia (un ufficio che si occupava del pagamento delle tasse e che oggi si chiama Agenzia delle Entrate . Marcone scoprì dei reati legati al mancato pagamento delle tasse e per questo motivo fu ucciso. Purtroppo, nonostante le indagini, gli autori del reato non sono mai stati individuati. Libera ha chiesto verità e giustizia per la morte di Francesco Marcone e lo fa tuttora, oltre a fare memoria delle vittime innocenti delle mafie e a raccontare le loro storie

Non avete paura delle conseguenze?

Innanzitutto va detto che i volontari di Libera non sono poliziotti né magistrati, quindi non rischiano come le forze dell’ordine. Sicuramente non è facile parlare di mafia, ma è necessario farlo. La paura si combatte pensando che si fa qualcosa di buono per la società e soprattutto facendo rete.  Libera non è una singola associazione: è una rete di associazioni. Unendoci possiamo combattere le mafie. L’idea di fondo è questa: chi è solo rischia di più; se invece ci uniamo e agiamo insieme, possiamo sostenerci e avere più forza.

Come fate a combattere la mafia?

Sono tante le attività che realizziamo per combattere le mafie. In primo luogo ricordiamo i nomi e le storie delle vittime innocenti delle mafie. Spesso i criminali sono più noti delle vittime dei loro reati; oppure si conoscono solo i nomi di alcune vittime innocenti delle mafie. Faccio un esempio: sicuramente avrete sentito parlare del giudice Giovanni Falcone, ucciso il 23 maggio 1992 da Cosa Nostra (la mafia siciliana). Insieme a lui, furono però uccisi un altro giudice (Francesca Morvillo) e gli agenti della scorta (Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani). Il 21 marzo di ogni anno Libera legge i nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie, in modo da ricordarle tutte con eguale dignità. Questo giorno prende il nome di Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. A Foggia Libera si è impegnata a raccontare le storie delle vittime innocenti della mafia foggiana, ad esempio Francesco Marcone, Nicola Ciuffreda, Giovanni Panunzio, Matteo di Candia. Non solo. Attraverso incontri e seminari, Libera cerca di far conoscere meglio la storia del territorio. Venti anni fa nessuno parlava di mafia a Foggia, si pensava che non esistesse.

Quanti siete?

4) A Foggia Libera è formata da un gruppo di circa quindici volontari. A livello nazionale, Libera è una rete costituita da tante associazioni, movimenti, gruppi e singoli cittadini.

Chi ha fondato questa associazione?

5) Libera è stata fondata da don Luigi Ciotti, un prete in grado di guardare oltre i muri della sua chiesa e da sempre impegnato “sulla strada” ad offrire conforto agli ultimi: persone in difficoltà economica, vittime di reati, tossicodipendenti. Accanto a lui, tante persone sono impegnate nell’antimafia sociale. Luigi Ciotti dice spesso che solo il “noi” può sconfiggere la mafia: da soli non si va lontano; mettendoci insieme, possiamo contrastare le mafie.

Con l’auspicio di poterci incontrare di persona per approfondire il tema, vi indico intanto due siti internet: www.libera.it (lì troverete ulteriori informazioni su Libera) e www.vivi.libera.it (lì troverete tutte le storie delle vittime innocenti delle mafie, che Libera ha raccolto negli anni).

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